Villa dei Pisoni

Villa dei Pisoni

La villa dei Pisoni del I° secolo a.c. , attribuita alla famiglia patrizia dei Pisoni, per il ritrovamento di una “fistola plumbea” riproducente la scritta L.C. Pisoniis (Lucio Calpurnio Pisoni), fu annessa all’impero dopo che fu scoperta una congiura contro Nerone ordita proprio nella villa detta poi “congiura dei Pisoni ”. La villa fu, in seguito, modificata dall’imperatore Adriano che la volle simile a quella, altrettanto famosa, di Tivoli. Della ricca villa compaiono i resti dei colonnati e i corridoi dei portici che circondavano il grande giardino.

Oggi è possibile visitare, grazie ad un percorso sommerso guidato che ha dei blocchi con piantine, la Natazio (piscina termale), il muro esterno chiaroscurato sul quale è visibile l’opus latericium e reticolatum. Il percorso porta ad una fontana con vasche in reticolo che poi si snoda attraverso gli “ambulatio” del porticato prospiciente un grande giardino. A sud/est dello stesso si può ammirare, un semicolonnato in laterizio, oggetto di restauro nel quale sono stati sostituiti dei “ cubilia ” nuovi dell’opus reticolatum. Oltre vi è il complesso termale, mentre dall’altro lato vi sono una serie di stanze di servizio che conducono alla parte marittima della casa che affaccia sul molo, protetto da opus pilarum e, più avanti, un complesso di peschiere.